La Palazzina Marfisa d’Este è una residenza signorile del XVI secolo, situata all’interno delleMura di Ferrara. Fu costruita a partire dal 1559 come parte di un vasto complesso di edifici con giardini. Appartenente inizialmente a Francesco d’Este, alla sua morte, la proprietà passò alla figlia Marfisa, che visse qui fino alla sua scomparsa nel 1608, rifiutandosi di lasciare Ferrara anche dopo la Devoluzione della città allo Stato Pontificio.
La leggenda di Marfisa D’Este
La storia affascinante è la leggenda che si racconta della Marfisa.
Nel cuore di Ferrara, tra palazzi rinascimentali e strade silenziose, aleggia il mistero di Marfisa d’Este, marchesa colta e affascinante, figlia illegittima di Francesco d’Este. Educata come una nobildonna, visse nella sua elegante palazzina, dove si dice ospitasse artisti, poeti e forse anche amanti.
Ma la leggenda racconta un’altra storia: quella di una donna enigmatica, seduttrice e vendicativa, che avrebbe fatto sparire i suoi amanti in circostanze misteriose. Ancora oggi si dice che il suo fantasma percorra le vie di Ferrara su un cocchio nero, accompagnata dagli spiriti inquieti di chi l’ha amata.
Tra mito e realtà, Marfisa resta uno dei volti più affascinanti della Ferrara rinascimentale.


La trasformazione in museo e il recente restauro
Dopo la morte di Marfisa, la palazzina divenne sede dell’amministrazione Cybo-Malaspina, ma nel corso del XVIII e XIX secolo subì un lento degrado. Fu restaurata tra il 1910 e il 1915, e nel 1938 venne trasformata in museo. L’interno conserva affreschi della bottega del Filippi, mobili del XVI e XVII secolo, e opere d’arte di grande valore storico.
Recentemente, la palazzina ha subito importanti lavori di restauro e riallestimento museale, con un nuovo percorso espositivo che valorizza le collezioni civiche e migliora l’accessibilità per i visitatori.