MEIS: Museo Nazionale dell’Ebraismo Italiano e della Shoah
Un museo che racconta la storia dell'Ebraismo non solo a FerraraScopri i tourIl MEIS è un museo unico nel suo genere in Italia, nato con la missione di raccontare oltre duemila anni di storia degli ebrei italiani, dalla loro presenza nell’antica Roma fino alla contemporaneità, passando per il Rinascimento e la Shoah.
Il progetto architettonico integra edifici storici con strutture moderne che simboleggiano i cinque libri della Torah. Il restauro ha eliminato gli elementi carcerari (sbarre, cancelli) per trasformare il luogo in uno spazio aperto e inclusivo.
Il museo si trova in via Piangipane 81, in pieno centro storico.
La storia dell’Ebraismo a Ferrara
La storia degli ebrei a Ferrara è lunga, complessa e profondamente intrecciata con quella della città stessa.
La presenza ebraica in città risale almeno al XII secolo, ma si consolida nel duecento con l’arrivo di prestatori da Roma e dal centro Italia.
Il periodo di massima fioritura si ebbe nel Quattrocento, sotto la protezione della Casa d’Este, in particolare dei duchi Ercole I ed Ercole II, che favorirono l’insediamento di ebrei spagnoli e portoghesi espulsi nel 1492.
Questi profughi portarono con sé ricchezza culturale, saperi medici, tradizioni religiose e attività mercantili, contribuendo allo sviluppo della città.


Il ghetto e la segregazione
Con il passaggio di Ferrara allo Stato Pontificio nel 1598, iniziano le restrizioni.
Nel 1627 viene istituito il ghetto ebraico, delimitato tra le attuali via Mazzini, via San Romano, via Vittoria e via Vignatagliata. Il ghetto rimase attivo fino al 1859, con brevi aperture durante l’occupazione francese (risalente al 1796).
Anche dopo la sua chiusura, il quartiere rimase il cuore della vita ebraica ferrarese.
In Via Mazzini si trovano le tre sinagoghe storiche attive dal 1485 e il Museo Ebraico, mentre Via Vignatagliata conserva edifici medievali e lapidi commemorative, tra cui quella del medico e filosofo Isacco Lampronti.
Dopo il 1938, con le leggi razziali, gli ebrei furono espulsi dalle scuole e dalle professioni e il ghetto tornò a essere un luogo di segregazione. Le sinagoghe furono devastate nel 1941 da fascisti locali.
Molti ebrei ferraresi furono deportati nei campi di concentramento.
Le “pietre d’inciampo” in Via Mazzini ricordano le vittime.
Il Cimitero Ebraico di Ferrara
Accanto alla Certosa Monumentale di Ferrara è situato il Cimitero Ebraico, il quale ospita la tomba di Giorgio Bassani, autore de Il giardino dei Finzi-Contini.
Le mostre permanenti al MEIS
“Ebrei, una storia italiana”: un viaggio multimediale e immersivo tra archeologia, arte, documenti e testimonianze che raccontano i primi mille anni di storia ebraica in Italia.
“1938: l’umanità negata”: mostra multimediale sulla persecuzione nazifascista e le leggi razziali, con installazioni emozionanti e documenti storici.
“Giardino delle Domande“: un labirinto didattico dedicato all’alimentazione ebraica.
Il museo ospita una biblioteca specializzata con oltre 5.000 volumi su ebraismo, Shoah, cultura e storia.
Costi dei ingresso:
- Intero: € 10,00
- Ridotto: € 8,00
(per ragazzi dai 6 ai 18 anni, studenti universitari, categorie convenzionate)
- Famiglie: € 6,00
(almeno 1 adulto + 1 minore tra i 6 e i 18 anni) - Gruppi: € 6,00
(da 15 a 25 persone, con 1 accompagnatore gratuito ogni 15 paganti) - Scuole: € 2,00
(con 2 accompagnatori gratuiti per classe)
Hanno diritto all’ingresso gratuto:
- Bambini sotto i 6 anni
- Disabili con accompagnatore
- Giornalisti e guide turistiche con tesserino
- Soci ICOM, personale MIC
- Militari in divisa
- Possessori della MyFe Card
Orari:
Aperto dal martedì alla domenica, dalle 10:00 alle 18:00.
(Ultimo ingresso: ore 17:00)
Chiuso il lunedì e durante le festività ebraiche.
